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Raggiungere da soli il primo mese senza fumare una sigaretta.

dipendenza da fumo
Per il principiante che si avvia sulla strada della libertà dal fumo, l’inizio è la parte ovviamente più difficile. La percezione del problema viene formulata a diversi livelli: Cosa rappresenta l’attività di fumare? Come superare di volta in volta la nostra naturale debolezza? In che modo rimanere saldi e non cadere in tentazione?
La strada è piena di perigli. Tra metodi che richiedono di spendere soldi, alle soluzioni fai da te, tutto sembra assomigliare più ad un accozzaglia di informazioni inutili, atte e protratte solo per il beneficio di chi intasca i soldi delle soluzioni offerte, oppure fanno perdere la voglia di continuare perché non si acquista alcuna strategia, né reale e concreta soluzione.

Un approccio basato sull’unica cosa che conta: il risultato.

La risposta alla domanda “come smettere di fumare per sempre” è semplicemente quella di smettere e basta. Il grosso del problema è evitare le complicazioni legate alla cessazione del fumare. Invitando il lettore a tenere presente l’effetto fisiologico della nicotina, che causa il fumatore o fumatrice di desiderare la sigaretta nella ricerca del rilascio delle endorfine, se la nostra futura situazione è quella che ci vede in controllo della situazione, bisogna cominciare a prendere il controllo sulla attuale situazione, ed imparare ad esercitare la nostra volontà.
Ci sono due fronti: il fronte materiale e quello psicologico. Dal punto materiale, smettere di comprare le sigarette può essere una soluzione pratica, ma non si adatta a tutti i tipi di fumatori. Si deve isolare la realtà fisica dalla realtà psicologica ed escogitare soluzioni che ci aiuteranno a rimanere forti nella nostra convinzione.
Sul fronte psicologico, abbiamo ogni forma di debolezza e scusa. La mente che si mette contro te stesso, e ti stimola a fumare, o far passare quella sigaretta, etc. Ricorda sempre che se non hai tu il controllo su te stesso, qualcuno o qualcos’altro ti sta dicendo cosa pensare e dire. Se senti il bisogno, il servizio sanitario mette a disposizione a tutti il supporto psicologico.
L’obbiettivo è quello di ottenere un mese senza fumare, per il semplice motivo di una scelta intrapresa. Questo non vuol dire che non fumerai mai più: si tratta di un mese, perché così ti libererai della dipendenza fisiologica. Hai bisogno di tornare ad avere la prospettiva giusta sulla realtà delle cose: il fumo influenza la tua vita. Forse neanche negativamente (oltre al punto di vista salutare dico, che è sicuramente negativo,) ma hai il bisogno di iniziare questo percorso.Questo è l’inizio, e siamo lontani dalla fine.
Il metodo usato per raggiungere questo obbiettivo prevede lo spezzettamento del problema in mini obbiettivi, pianificazione, proiezioni, ed autocritica. Ottieni la padronanza in ciascuna area se non ne sei in possesso, dopodichè sarai pronto ad attualizzare subito il tuo primo mese libero dal tabacco.

Smettere con le sigarette pezzo a pezzo.

Quando un ostacolo fisico è troppo grande per essere superato con facilità od è chiaramente oltre le nostre capacità, fa sempre comodo intraprendere una strada creativa. Libera la tua fantasia, e cerca soluzioni che ti rendano capace di riscontrare facili vittorie. Lo scopo è quello di raggiungere l’obbiettivo principale, quindi di raggiungere il tuo mese di libertà.
Alcune tattiche tipiche prevedono soluzioni creative, ad esempio puoi fumare solo tre quarti della sigaretta e poi buttarla per creare affinità con la tua capacità di controllarti. Ogni settimana rimuovi un quarto dalla sigaretta. Esercitati in ogni area dove noti carenze. Alcuni si trovano meglio con soluzioni progressive ed aiuti fisici, puntando tutto su questa metodologia. Funziona, ma solo nel periodo breve. Sono però ottimi metodi per prepararsi ad intraprendere il serio periodo di stacco totale. Invece, l’abitudine positiva del pensiero creativo ti resta se lo stimoli.

L’importanza della pianificazione.

Per qualche giorno, osserva con attenzione quando e quanto fumi. Fai un appunto degli orari in cui ti ritrovi a fumare, ed annota quanto tempo passi a fumare per sigaretta. Dopo due o tre giorni, guarda a quanto tempo hai dedicato a fumare. Quello è il tempo che dovrai sostituire, perché sei abituato a pianificarlo per far spazio alla tua abitudine del fumo. Analizza i dati raccolti, e cerca i momenti in cui sei più debole ed in quali momenti sei più forte.
Ogni passione ha l’innata capacità di pianificare la tua vita secondo i suoi ritmi. Ci sono buone probabilità che il tuo desiderio di una vita sana e salubre non sia totalmente un desiderio genuino ed ossessivo, perché stai cercando aiuto e consiglio. Questo presuppone che o sei troppo pigro, oppure non sei per niente abituato a pianificare la tua giornata, la tua vita o semplicemente il tuo tempo. Ma il motivo non ci interessa più.
Quello che ti aspetta è un mese di libertà dal fumo, e questo lo stabilirai tu pianificando esattamente come sarà il tuo mese futuro. Ogni giorno, saprai in anticipo ciò che avverrà. Nessuna sorpresa è ammessa: le malattie stagionali dovranno attendere, perché le stai escludendo nella tua pianificazione. Nessuno ha detto che dovrai avere un mese noioso, ma se è la noia di cui hai bisogno per non fumare, avrai un mese noioso. E se sei abituato a fumare contro la noia, è un peccato perché non fumerai nel mese che stai per pianificare, quindi ti adatterai, e troverai in anticipo soluzioni per far funzionare la cosa e combattere la noia.
Ora la parte più intensa di questo metodo. Ad ogni tuo errore, il mese riparte. Questo vuol dire che se nel frattempo ti capita di commettere un errore, dovrai severamente punirti. Ma non te la caverai con una semplice constatazione di quanto sei debole, etc. La punizione la stabilirai in anticipo, pianificando una reale sofferenza. Al momento, una soluzione che ho visto funziona perfettamente da punizione è quella di intraprendere il mese con la condizione che se mai tu cedessi alla stupida ed insensata debolezza verso le sigarette, tutti i tuoi soldi presenti, nascosti e sul conto corrente verranno devoluti immediatamente in beneficienza per lasciarti con assolutamente nulla. In questo modo ci assicuriamo che i soldi vadano a qualcuno che sappia usarli per qualcosa di utile, e che sappia mantenere i propri intenti. E di solito, dopo un cambiamento radicale come questo, si generano forti motivazioni a smettere di fumare. A volte, la sola concretizzazione della punizione ha liberato le persone all’istante, anche se troppo tardi per i loro averi e le loro vite.
Il mese riparte anche se hai sbagliato a pianificare gli eventi. In tal caso non si applica nessuna punizione, ma il mese riparte, aumentando la possibilità di fallire. Ciò sottostà alla presa di considerazione legato al gesto che stiamo compiendo. Come pretendi di controllare te stesso se non riesci nemmeno a darti una regolata per un mese. Se per te la parola serietà non ha significato, quello in errore sei tu. Lo scopo è raggiungere risultati concreti e reali, non di far continuare la persona a peccare indorando la pillola: si può credere o meno ad inferno e paradiso, ma quì si tratta di rendere quel particolare modello comportamentale una realtà fisica in termini di ricompense e punizioni.

Proiezioni sul futuro senza sigarette.

Quando si pianifica il primo mese è bene intendere che non si tratta di un gioco. Non lo è, perché si tratta di un primo passo verso una soluzione definitiva. Si avranno ottime conseguenze positive, ma quelle non le puoi capire adesso. Se bastasse immaginarle, ora saresti già libero. Certe cose le devi sperimentare per comprenderle.
Al momento hai il corpo e la mente influenzate dai composti chimici del tabacco, ma le cose stanno per cambiare. Devi cominciare a pensare in modo nuovo, diverso da come farebbe un fumatore, così come tanto tempo fa non fumando riempivi il tuo tempo in modi diversi. La ricerca di nuovi stimoli è alla base delle proiezioni che facciamo per il nostro futuro.
Detto in parole povere, devi crearti una lista di cose da fare per quando avrai completato il tuo obbiettivo. Anche se tu avessi pianificato un mese noioso, questo non vuol dire che la tua nuova vita sarà noiosa, anzi. Sarebbe meglio che tu abbia tante alternative in mente già pronte, e sarà il caso che ti sbrighi a ritrovare la tua curiosità. Te lo dico per esperienza personale: ci si annoia facilmente. Una soluzione che adesso non ti far star nella pelle, domani potrebbe perdere la sensazione di anticipazione perchè l'hai vissuta. Servono ciclicamente nuovi obbiettivi sempre più stimolanti e vari. Devi lasciarti alle spalle gli errori, sempre. Ed è quello che stai per fare con il fumo in quanto cattiva influenza (od influenza percepita necessaria) sulla tua vita.
Se non sai da dove partire, posso dirti che nella mia mancanza di originalità in merito di proiezioni ho avuto come unica prospettiva quella di rifare attività fisica in maniera decente. Mi piaceva l'idea di tornare a correre. All’inizio si trattava di ritornare a correre qualche metro, poi migliorare fiato e resistenza. Dopo, sono passato a fare esercizi per la forza muscolare e, quando mi ha annoiato anche di quello, sono andato verso lidi più estremi come lo yoga ed altri percorsi dettati dalla mia curiosità. Più ti lasci stimolare da curiosità e successi raccolti, più otterrai nuova linfa vitale. Non ti aspettare che la curiosità sia esplosiva e momentanea; a volte serve un sano periodo di noia per riscoprire il divertimento. Ci dimentichiamo anche di cosa è la noia, ed a volta abbiamo solo paura di spettri completamente inventati. Le proiezioni devono essere realistiche: parti da ciò che ti piacerebbe fare, ma considera la tua reale situazione fisica, mentale, monetaria o quant'altro.

L’ingrediente essenziale è come l’olio per i motori: autocritica tutta la vita.

Se hai bisogno di trovare la disciplina necessaria a smettere, vuol dire che la disciplina ti manca. E la cosa va di pari passo con la mancanza di autocritica. Paradossalmente, i “tossici” hanno molta più disciplina dei comuni dipendenti da droghe leggere, ed il loro problema è opposto, in quanto abusano della loro disciplina. Un tossicodipendente recidivo conosce il potere della disciplina, ed è nella smisurata convinzione di poter smettere e riprendere in modo metodico che trova la sua fine.
La mancanza o l’abuso di disciplina non avviene ripetutamente nella mente di una persona che fa una regolare e giusta autocritica. Sapersi basare su regole e principi, raffinandoli a seconda delle esperienze ricevute, aiuta a farci crescere, e ci rende ripetutamente umili durante questa esperienza di vita con tutti i suoi misteri, a volte così complicati ed a volte così insopportabili e stupidi. La complessità della vita è davanti ai tuoi occhi: puoi ignorarla come una persona debole; puoi ingannarti stupidamente come chi confonde volontariamente la complessità con la difficoltà; puoi abbracciarla e smettere di mentire a te stesso, ricercando anzi la Verità delle cose (Verità che poi metterai a confronto con quella degli altri per trovare l’essenza di ciò che costituisce la nostra realtà.).
Quando avrai imparato a fare autocritica, potrai iniziare finalmente il tuo mese. Fino ad allora, ogni tuo tentativo potrebbe fallire senza neanche lasciarti modo di scoprire il perché. Una punizione è solo gratuita quando non c'è consapevolezza dell'errore. Grazie all’esistenza dell’autocritica, avrai a disposizione una serie di strumenti mentali per cui ti sarà facile analizzare la situazione, ed anzi potresti avere il problema opposto: lavora sulla tua autocritica se in passato non sei riuscito a smettere e se le tue conclusioni non ti hanno portato più vicino al risultato desiderato. Si può esser privi di autocritica ma anche fare autocritica in modo sbagliato ed inefficiente.
Rimetti in discussione ciò che credi; mettiti alla prova, e metti alla prova le tue convinzioni. Hai superato un mese? Prova a cambiare atteggiamento su alcune cose, quelle che odi ad esempio, e vedi se riesci a far protratte questo tuo successo in un mondo ostile. Aumenta la difficoltà per trovare i tuoi limiti, ma non forzarti a vivere realtà inesistenti. Indaga per scoprire con curiosità, non per autodanneggiarti.
Una volta testata la tua forza di volontà, e forgiato una vera e propria risoluzione definitiva, passa alla fase successiva della guida per liberarti dal fumo. Non leggere la seconda fase senza aver prima soddisfatto questo primo obbiettivo: non vi sono segreti che ti aiuteranno, ed anzi le informazioni in esso contenute potrebbero influenzarti negativamente nel tuo percorso, in quanto si basano sui risultati ottenuti, e non su semplici confabulazioni immaginarie. Poi, decidi tu, puoi sempre dare uno sguardo, fallire e rimanere per sempre vittima delle tue debolezze.

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Dire addio al tabacco: cosa succede quando non fumi da oltre un mese.

addio al tabacco
Raggiungere il primo mese di libertà dal fumo rappresenta solo l’inizio. Non vi è alcuna trasformazione: le debolezze restano, ed è molto facile cedere alla tentazione di una sigaretta (in compagnia, come premio, come rito, etc.). La differenza tra fumarsi una sigaretta dopo solo un mese di stacco, e fumarsene una dopo un periodo di tempo assai maggiore, è rilevante.
Per molti, una droga è una droga ed esistono molte persone a favore del concetto che “se riinizi poi ci ricaschi.” Ed è vero. Se un drogato assuefatto fa un periodo di stacco, per poi riprendere, ha solo perso tempo. Tuttavia esiste il modo di frapporre qualcosa tra i due eventi, ed è possibile ottenere una vera e propria trasformazione personale che rende tale pericolo inesistente (patologie e condizioni paradossali escluse.).

Superare il primo mese senza fumare. Il problema del “Perché.”

Chiunque giunga al primo mese, ingaggia se stesso in questa conversazione: ora cosa succede? Mi riconcederò una sigaretta prima o poi? Quando potrò fumare e non sentirmi in colpa (od altro)? Queste sono reazioni tipiche ed assillanti di chi non ha affrontato un percorso metodico, come quello indicato nella prima fase della presente guida. Tuttavia, anche chi ha seguito il piano d’azione indicato incapperà in alcune difficoltà, o situazioni analoghe, perché pur non comprendendone la natura, è destinato a passare di qui come fanno tutti.
Se per chi vive il momento tale situazione è sottovalutata al punto da esser vista come l’abituale lotta tra il desiderio e la ragione (o qualunque sia l’etichetta che vi è stata sovrapposta,) per chi è ben più avanti sul percorso, è palese l’importanza che tale periodo significa.
Quella che viene percepita come lotta o disaccordo interiore è in verità una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Essere un fumatore, come essere un lavoratore, un genitore e quant’altro, è un identità. Un identità è un livello autonomo di consapevolezza e coscienza: ha il dominio di determinate informazioni, influenza comportamenti, ed è un esperto nel suo settore. L’identità "fumatore" è abituata a gestire il piacere, lo stress, il tempo libero: è come una babysitter silenziosa di supporto, che odia sentirsi dire cosa fare e come farlo.
Per contro, ora non esiste una vera e propria identità che si possa opporre autorevolmente e con la stessa integrità alla più consolidata esistenza del tuo io fumatore. Semplicemente tu (il tuo nuovo io determinato a smettere) non sei nessuno per dire al tuo vecchio io fumatore ciò che è meglio per lui/lei. Chi sei tu per dire a quella parte di te che ora si fa come dici tu, e che non c’è più bisogno dei vecchi servizi? Vuoi dargli il benservito con arrivederci e grazie? Lo scontro si fa realtà interna, e deve essere risolto con un imposizione definitiva.

Il segreto della nuova identità senza bisogno di credere alle favole.

La psicologia affronta questa lotta interna come una gestalt, ovvero un insieme di parti contrastanti che si ritrovano in conflitto entro lo stesso spazio: un po’ come una famiglia che si ritrova con figli adolescenti ribelli e genitori con la crisi di mezz’età, eppure la famiglia deve andare avanti, ed andrà avanti.
In parole povere, superando il primo mese otterrai l’importante traguardo di liberarti dai problemi fisiologici legati all’aspetto chimico dei composti tossici, ma sei ancora lontano dall’indipendenza psicologica. Sei come un atleta che vuole un corpo scolpito ma lavora solo braccia e gambe senza considerare il torso. A volte, si può sbagliare insistendo in metodologie sbagliate: i risultati sono quelli che contano, ma si può insistere avendo ragione solo per un certo tot di tempo; se i risultati non si raggiungono entro tempi ragionevoli, bisogna cambiare approccio, perché quest'ultimo è sbagliato.
Per l’indipendenza dal tabacco, si tratta solo di lavorare su te stesso come persona. Potrebbe confonderti l’idea che non c’è niente di male nel fumare tabacco, ma la realtà delle cose è complessa, non complicata o difficile. Se fai fatica a ragionare ed usare la tua mente per mettere in ordine i tuoi pensieri, non importa cosa farai o come ti comporterai: la procedura sarà sempre sbagliata perché la mente si corregge imparando ad usare la mente. Per dirla modificando un espressione del film Matrix (uno dei più recenti film simbolici-filosofici) “la mente a volte può farti male perché non l’hai mai usata.”.
Imparare a pensare correttamente è un percorso che molti non intraprendono per i motivi più sbagliati. I casi più comuni annotano diversi disturbi, come un arroganza emotiva nei confronti delle capacità razionali, ma il più delle volte si tratta semplicemente di meccanismi di difesa, fallacie logiche e costrutti mentali con il solo scopo di non ammettere la propria incapacità ed oggettiva inferiorità mentale rispetto ad altri. Non si vuole vedere se stessi come persone che hanno qualcosa in meno degli altri, e quindi non si accetta il fatto che se la mente non viene allenata, non migliorerà. Chi inizia avrà sicuramente difficoltà come tutti, ma chi non inizia non avrà mai speranze.
Osservando il caso opposto di chi invece ha buone capacità razionali ma pessime qualità emotive, i tossicodipendenti spesso si presentano come persone fortemente interessate a “sentirsi bene,” cedendo così alla loro parte emotiva. Se si pensa al tossicodipendente povero di strada tipico dei film, lì mancano entrambe le capacità, quindi quando mi riferisco ai tossicodipendenti mi riferisco ai contemporanei abusatori di stupefacenti dalle qualità intellettive medie.
L’uso delle droghe è un costume millenario, che ha spesso determinato il successo di intere civiltà sulle altre (ad esempio, i macedoni di Alessandro Magno non avrebbero mai potuto compiere le loro imprese senza oppio ed oppiacei.). Il tabacco è di per sé una sostanza tossica per l’organismo capace di stimolare delle sensazioni piacevoli: esiste un motivo per cui la gente inizia a fumare, e bisogna capire tutta la storia se si vuole che esista anche la fine di essa. Senza droghe, non esisterebbero farmaci: i due termini sono assoluti sinonimi, perché la parola “droga” significa “principio attivo.”
Questo che hai appena letto è un esempio di ragionamento critico. Non si può sviluppare un corretto ragionamento se non si è disposti a vedere il quadro complessivo. Se si evita di guardare alle cose che non si vogliono vedere, non si avrà mai alcuna speranza di ottenere la verità, perché anche se mai incappassimo in essa o ci venisse apertamente detta, finiremmo con il rigettarla in modo autonomo ed automatico. Un po’ come succede con la politica quando si smette di guardare al reale, ma si “crede” come si fa come con le religione (altresì definita “oppio dei popoli” per un motivo o più.).

Sviluppare una nuova identità: i mattoncini per costruire il tuo nuovo io.

Se quello che hai letto fino ad ora è ancora troppo per le tue attuali capacità, ecco la versione breve: sei troppo abituato a vivere il fumo in un modo troppo di parte, e per vedere come realmente vanno le cose, devi prima smettere di essere te stesso, e diventare qualcosa di diverso (possibilmente qualcuno migliore.).
Per arrivare alla verità, avrai bisogno di intraprendere un percorso che ti porti a mettere in discussione ciò che reputi vero: la tua mente, il modo in cui ragioni e percepisci il mondo e te stesso. Lo scopo non è quello di autodistruggerti, ma quello di testare te stesso. Requisito essenziale è ottenere da te stesso il permesso di tornare ad essere umile, e disposto ad indagare/ricercare la verità per te stesso, piuttosto che ricevere dagli altri i pensieri relativi a come e cosa pensare. Se vedi il mondo attraverso i precetti degli altri, non lo stai vedendo attraverso i tuoi.
Tutti quanti noi cresciamo con delle convinzioni, credenze e memorie. Queste conoscenze influenzano il modo in cui pensiamo ed usiamo la nostra mente. Esistono diversi metodi, chiamati “strategie” in psicologia, che possono migliorare le tue capacità mentali: logica, memoria e consapevolezza sono alcune delle aree comuni più conosciute.
La logica guarda al modo in cui parli, formuli sentenze e frasi in relazione alla realtà del mondo. La grammatica ti ha insegnato come si scrive frasi corrette di senso compiuto, ma cosa dà il senso alle frasi? Perché alcune frasi sono vere ed altre false? La logica si occupa di questo, e si divide in tanti settori, come retorica, eristica e dialettica. Più diventi bravo con la logica, meno fatica farai a ragionare e raggiungere la verità delle cose. Dopo qualche anno di padronanza, sarai una persona totalmente diversa.
La memoria è la capacità di ritenere informazioni. Ma esistono modi per migliorare la tua memoria? Assolutamente sì. Non te ne hanno insegnati a scuola, e questo già dovrebbe dirti molto sulla qualità dell’istruzione italiana. Impara le mnemotecniche, aumenta davvero le tue conoscenze e sapendo più cose, migliorerai automaticamente la tua vita in ogni ambito in cui investirai tempo ed energie. Forse ora capirai perchè ti dicevano che "mancavi di metodo di studio," ma non ti hanno mai detto quale era il metodo giusto.
La consapevolezza è l’insieme delle tue percezioni assolute. Se ti è chiaro il concetto di incoscienza, sia in senso figurato (un immaturo è incosciente) che letterale (durante il sonno sei incosciente,) possiedi la capacità di distinguere e fare distinzioni grazie a questo tuo lume interno, che ti guida. La consapevolezza può essere migliorata attraverso la meditazione, lo yoga (che non è solo ginnastica ma una vera filosofia e dottrina comportamentale,) oppure altre pratiche come il controllo del respiro od ancora la lucidità durante i sogni (chiamato anche yoga dello stato sognante.).
Almeno che tu non abbia dedicato ogni istante della tua vita al miglioramento personale da quando hai avuto coscienza e conoscenza del mondo, è impossibile che tu abbia controllo e consapevolezza di ognuna di queste aree. Io stesso che studio da tanti anni, incappo sempre in qualcosa di sempre più profondo, di nuovo e di diverso. Ovviamente, non si può neanche passare la vita nella continua ricerca senza mai avere dei riscontri positivi, quindi ho personalmente citato solo le cose che hanno dato i loro frutti. Esistono tantissime altre attività mirate al miglioramento personale che io non ho trovato utili. Ma ognuno è diverso, e se cerchi troverai.
La tua nuova identità ha bisogno di nuove competenze. Che ti piaccia o meno, se segui il percorso di questa guida, verrai introdotto ad una vera e propria disciplina e nuovo modo di vivere. Le possibilità sono ridotte al minimo, tanto che succederà una di due cose possibili: riuscirai nell’impresa o rigetterai totalmente te stesso, allontanandoti ancora di più da un possibile risultato positivo. In altre parole, o smetti o continuerai: nessuna via di mezzo è possibile con la mia guida definitiva.
Nel mio blog, troverai molti articoli dedicati alle strategie sopra elencate, ma ti invito a rimanere aperto. Usa le biblioteche pubbliche, hai a disposizione il supporto psicologico gratuito dei centri di salute mentale per un consulto medico professionale della tua ASL locale, parla con i tuoi amici o persone nuove per scoprire se altre persone hanno già intrapreso alcuni di questi percorsi (e scopri cosa hanno da dire.). Apriti alle possibilità di creare una nuova identità, perché devi riempire quel tempo morto che altrimenti tornerai a riempire con il tabacco.
Non voglio che ti faccia strane idee. Questo mio metodo si basa ancora su un metodo scientifico: sto usando il principio di dipendenza ancora a te caro. Sei stato fino ad ora dipendente dal tabacco, ma sei ancora familiare al concetto di dipendenza, quindi questa volta perché non creare una nuova dipendenza più salutare?
Fidati, sarà più facile di quanto pensi, ma devi renderti umile ed iniziare da qualche parte. Io consiglio la memoria per la praticità dell'argomento. Tra qualche giorno avrai già scoperto qualcosa di pratico, nuovo ed accattivante, se cerchi. Chi cerca, trova.

Passa alla fase finale tra sei mesi se hai già avuto modo di migliorare tutte e tre le aree indicate con allenamento e studi costanti, oppure dopo un anno se il tuo impegno è presente ma incostante per cause maggiori. Non ti è permesso cedere e fumare, pena ripartire dalla prima fase. Non esiste alcuna punizione per questa fase. Se accedi alla fase successiva senza aver migliorato almeno tutte e tre le aree indicate, è garantito il peggioramento o la regressione. Fa fede del miglioramento ottenuto l'acquisizione di tecniche pratiche, metodiche e derivate da studio ed applicazione. Inutili e filosofeggianti realizzazioni non apporteranno alcuna trasformazione, e quindi la fase non può dirsi conclusa nè iniziata senza un reale cambiamento.
Puoi tenere un diario dei tuoi miglioramenti per constatare la differenza tra il tuo vecchio io ed il nuovo, man mano che il tempo passa. (Un diario aiuta a rafforzare e solidificare il nostro impegno nel creare una nuova identità.) Non hai limiti alle capacità che puoi acquisire, ma sta a te cercare le aree in cui hai carenze e problemi: cerca i problemi, indaga le soluzioni possibili, metti alla prova con l'allenamento le soluzioni che ti hanno convinto attraverso lo studio, e resta aperto per soluzioni sempre migliori.

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La fine dell’inizio: dire addio alla tua vita da fumatore.

addio alla tua vita da fumatore
La seconda fase è un processo che si estende in settori diversi, perché sono utili a forgiare dei tratti personali forti ed in grado di affrontare la complessità della realtà esistente, senza soccombere stupidamente ad essa. I problemi, i conflitti ed i paradossi sono all’ordine del giorno, ma spesso decidiamo di ignorarli, e ciò è stupido.
Questa ultima fase è il momento in cui rimuoviamo volontariamente il veto di fumo. Da qui in poi, dato che il tuo impegno ha causato di farti crescere come persona, ti ha arricchito di nuovi strumenti per ragionare meglio ed affrontare la vita attraverso l’uso di creatività e volontà, non hai più alcun bisogno di importi limiti.

La nostra vita è completamente inventata, e regolata da regole finte.

L’esistenza umana si basa sulle bugie. Ogni imposizione afferma una realtà inesistente: questa è la verità delle regole. Una legge insensata permette ad una vita senza senso di acquisire significato, per questo le nostre civiltà si sono sempre regolate in ordini gerarchici, ed hanno sempre avuto bisogno di leggi e dettami.
Nella realtà delle cose, il fumo è dannoso, così come è dannoso l’inquinamento. Entrambi sono protetti dal concetto/legge nota come “economia,” ma le leggi cambiano, così come cambiano le prospettive verso i concetti. Si può eliminare il tabagismo, e soffrire perdite economiche senza influenzare troppo la nostra esistenza, ma non si può dire altrettanto del petrolio e dei suoi derivati.
L’inquinamento atmosferico è più dannoso del semplice fumo di sigaretta? La retorica è la parte della logica su cui dovrai fare più affidamento da qui in poi. Migliorando te stesso, hai donato a te stesso strumenti potenti, che possono diventare utensili ed armi. Puoi apportarti grandi benefici o distruggerti completamente.
In nessun caso è preferibile l’ignoranza. Questo è il motivo per cui se tornerai a fumare del tabacco (se puoi, come nel mio caso in cui non vi sono patologie o motivi clinici,) noterai diversi processi fisici e mentali in atto. Se non puoi più fumare, non potendo sperimentare questa particolare situazione, ti capiterà la stessa cosa qualora tu finissi con il compiere gesti che avevi promesso tempo addietro di non fare più.

Dato che è impossibile tornare indietro, da adesso in poi potrai andare solo avanti.

Acquisire un nuovo punto di vista non ti salverà automaticamente da complicazioni psicologiche future. La tua buona riuscita fino ad ora attesta che hai tutto il potenziale per intraprendere il resto della tua vita padroneggiando la tua capacità di cambiare prospettiva. E questo è un dono che molti non hanno, e tantissimi rifiutano.
Ogni cambiamento tu hai fatto in passato, ha determinato una serie di eventi che hanno privilegiato diverse parti rispetto ad altre, ma se hai seguito questa guida dall’inizio, hai finalmente rimesso a posto i pezzi del puzzle, ritrovando l’inizio, e scoprendo la strada che conduce alla fine. Ora ti resta solo di riappropriarti la tua libertà.
Togliere il veto di fumo può sembrare un controsenso, ma deve essere qualcosa che va fatto. Il suo senso è puramente psicologico, perché attesta la fine della trasformazione avvenuta. Non hai più bisogno di stampelle, e se fumerai, riconoscerai tutti gli stadi legati al fumo, perché sono gli stessi stadi a cui sei sopravvissuto.
Tutti quei tentativi di fregarti per farti fumare quella sigaretta, ricordi? Quelle volte in cui hai forse ceduto, e poi alla fine ti sei anche pentito… Ora, hanno un significato diverso, se permetti a quegli istinti di essere presenti ma non controllarti. In te, continua ad esistere il bene ed il male, ma non puoi veramente far vincere una delle due parti senza sottrarti alle conseguenze.
Quando ti comporti bene, il male sembra rafforzarsi. Quando cedi alla tentazione, poi si presenta il rimorso od altra sensazione negativa che ti spinge a dimenticare, danneggiando te stesso pochissimo alla volta, ma ogni volta che succede. Attraverso il potenziamento della consapevolezza, hai probabilmente cominciato a vedere la realtà della situazione legata al fumo da un punto di vista più largo, espandendo e restringendo il tuo sguardo mentale. Hai trovato una fine a questo problema? Probabilmente no, eppure sei diverso. Non hai bisogno di negare né di affermare il problema, è semplicemente una scelta, un’azione compiuta od incompiuta.
La logica può farti arrivare a qualsiasi conclusione di favore. La memoria può metterti di fronte a qualsiasi scena pro o contro un determinato argomento. La consapevolezza non richiede alcuna scelta particolare tranne quella dell’essere presente. Il disagio che dona la carenza di semplici sensazioni fisiche dettate dall’assunzione di nicotina è nulla in confronto al disagio onnipresente dell’esistenza umana. La filosofia, quando cessa di essere semplice teoria e diventa vita in atto, è assai più interessante, vero?

Le cose che puoi fare per esercitare questo tuo rinnovato senso di libertà sono molteplici. Io ti consiglio di non metterti volontariamente in condizioni di tentazione, perché il tuo io fumatore è ancora una parte di te, e si spera abbia avuto il tempo di conoscerti meglio ed integrarsi insieme al tuo nuovo io. Al contrario, affidati alla sua esperienza ed ai suoi commenti disinteressati (non maligni) se mai sceglierai di fumare. Purtroppo è vero che le persone che frequenti incidono sulla tua qualità di vita, quindi assicurati di avere persone che supportano sempre le scelte che fai, e non frequentare cattive compagnie. Questa è l’unica regola che, pur falsa, resta sempre utile. Perché a volte non abbiamo bisogno di ciò che è vero, ma di ciò che è utile. Ciò nonostante, viviamo in una realtà finta che vogliamo costringerci a credere vera, e ciò non è perdonabile. Migliorati e migliora le persone intorno a te. Continua il viaggio.

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Come smettere di fumare senza trucchi.

come smettere di fumare
Il fumo è un piacere. Quando smette di essere un piacere, lo puoi chiamare vizio, abitudine, malattia o qualsiasi altro nome, ma rimarrà sempre una vile scusa per nient'altro che codardia: chi fuma sa benissimo che il fumo fa male o non è naturale, ma intraprende l’azione di fumare per il piacere che ne deriva. Chi crede in altre spiegazioni non troverà alcuna cura, mai.
Si possono avere diversi tipi di relazioni con il fumo, sia che si tratti di sigaretta, sigaretta elettronica, pipa, sigaro od altro, ma anche il più morboso dei rapporti non supera il test dell’allontanamento forzato: chi smette di fumare non muore perché gli è stata portata via la fonte del fumo. Ti sembra una considerazione poco ragionevole o superflua? Esistono molti casi di pazienti legati con traumi al fumo, e quando si tratta di un comportamento negativo, bisogna considerare ogni aspetto senza pregiudizi.

Facile? Difficile? Vogliono tutti i tuoi soldi?

La verità in quattro e quattr’otto? Se vuoi smettere di fumare, smetti e basta. Chi ti dirà che è facile, difficile, od altro, vuole solo i tuoi soldi, oppure vuol farti credere che il sole sorga a mezzanotte. Un modo per vedere la cosa è che sei troppo abituata, come persona, a non sentirti dire le cose in faccia. Tutti accettano la falsità come mezzo per non ferire gli altri, e per non crearsi problemi, ma poi quando un problema è reale, nessuno sa più come fare. E ed è allora che sei nei guai: di chi ti puoi fidare in un mondo di bugiardi?
Al momento, forse sei irritato da quanto hai letto, forse sei incuriosito oppure sei indolente, perché stai cercando quel pezzetto di informazione che ti permetterà di conquistare per sempre la tua “dipendenza” da fumo. Te lo hanno insegnato bene che il fumo crea dipendenza, ma ti hanno insegnato anche perché era importante che tu sapessi che crea dipendenza?
Ora, è il momento di fare piazza pulita. Attraverso questa guida ripulirai il tuo sistema immunitario, riporterai pace e tranquillità nella tua vita, e, se poi vorrai continuare a fumare o se te ne vorrai concedere qualcuna, sarai in una condizione assolutamente diversa da come sei ora.

Le informazioni a cui non hai mai avuto accesso, e come conviverci.

Ci sono molte informazioni contrastanti sull’argomento, ma lo scopo di questa pagina è riportare la razionalità ed il focus sull’unica cosa che conta, e cioè il risultato finale: smetterai di fumare. Il perché è importante smettere, insieme al resto ce lo dovrai mettere tu, quindi ecco l’essenziale ed il sufficiente per portare a termine la tua personale vittoria contro il fumo.
Chi scrive è stato un fumatore. Ho smesso per pura scelta volontaria, dato che con il passare dei tempi i miei desideri sono cambiati. Sinceramente, non so se in futuro riprenderò, ma posso dire che mi capita di fumare di tanto in tanto. Non ho patologie per cui mi è imposto il veto assoluto al fumo, e vivo la mia vita da rinnovato fumatore occasionale (raramente, a volte fumo meno di dieci sigarette in un anno) alla grande. Scoprirai anche tu che ciò che pensi di fare (o stai già facendo) è diverso da ciò di cui hai bisogno di fare, e la realizzazione ti aiuterà a capire quale battaglia sbagliata stai combattendo.
Partendo da delle informazioni veloci, che spero tu vorrai assimilare all’istante, l’unica vera dipendenza fisiologica che è stata riscontrata si chiama sindrome d'astinenza da nicotina e lo dico con presupponenza per non complicarti la vita. Questa è l’unica forma di dipendenza che necessiti di sapere se vuoi smettere. Avrai tempo per individuare le altre. Per ora, vale per te questa regola: tutto il resto è solo colpa tua al 100%. In altre parole, è normale sentire un forte desiderio irrazionale di fumare entro anche un mese dall’ultima sigaretta, ma tutto ciò che non riguarda il tuo lato irrazionale (che ti coglie spesso nei momenti di più grande debolezza) è una tua responsabilità. Se fallisci per colpa tua, hai sbagliato alla grande, e dovresti sentirti male, in colpa e fortemente deluso da te stesso. In tal caso, non puoi fartela passare liscia. Se pensi che tale atteggiamento sia divertente o scioccamente inutile, allora accetta la tua vita da eterno dipendente da fumo, e rassegnati, perché vuol dire che non avrai neanche mai il coraggio di correggere te stesso ed ammettere le tue colpe. Detto chiaramente ed amaramente, il mondo ne ha troppi di individui così quindi non aspettarti compassione, perché non ne meriti.
Ricapitolando, il periodo iniziale può essere vittima di situazioni svantaggiose, quindi il primo passo è trovare la propria risoluzione e pianificare il primo mese. Entrambi i due progetti devono essere previsioni accurate e realistiche del futuro. Fallire o scoprire che la nostra capacità di previsione è stata errata prevede di ripartire da capo. Una parte fondamentale per avere il totale controllo razionale della tua attività di fumatore/fumatrice riguarda proprio la tua capacità di giudizio, che deve essere impeccabile, ed è questo su cui andrai a lavorare per almeno il primo mese. Se poi vuoi, puoi ripetere questa parte più volte, prima di passare al resto.
Se tutto è andato secondo i piani, finita la prima fase noterai un miglioramento personale, e ti renderai conto allo stesso modo della nostra innata debolezza. Avrai lo stesso il desiderio, a volte percepito come rimpianto o curiosità. Ci saranno stati e ci saranno tanti momenti di debolezza, quindi avrai bisogno di trovare il tuo equilibrio. Non si può passare a migliorare la propria vita e salute senza un controllo definitivo dell’ambiente in cui vivi. Il controllo è una scienza che applicherai a te stesso in modo metodico per trovare il tuo equilibrio definitivo. Questo viene trattato nei mesi successivi al primo.

L’ultima fase del processo rappresenta la vita che ti aspetta. Le conquiste che avrai ottenuto ed i risultati trovati ti permetteranno di maturare una migliore consapevolezza personale, ma ti permetteranno (e forzeranno) anche di crescere come persona. Considerando che è la tua “prima” volta che smetti di fumare, e che non si tratterà più di scoprire come smettere di fumare ma come continuare dopo aver smesso, c’è qualcosa che puoi fare per velocizzare questo processo naturale, che chiunque percorre permette di arricchire con le proprie scoperte.

Prima di procedere!

I post sono divisi per un motivo pratico ma anche propedeutico. Se sei intenzionato a fare il percorso, metti un passo davanti all’altro e completa gli obbiettivi in rigoroso ordine. Ricordati che per smettere subito basta smettere e basta, ma non credere che leggere in anticipo le parti successive ti darà un vantaggio. Ho distinto le parti proprio perché può avvenire solo l’opposto, anzi. Se accedi ai “segreti” per far prima, il tuo insuccesso è garantito. Solo chi si è guadagnato la fine del percorso può leggere consapevolmente i brani di fasi precedenti, e ritrovarne senso, discernimento ed informazioni aggiuntive che non aveva scoperto ad una prima lettura.

Detto questo, a che punto sei del tuo cammino?

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Smettere di fumare Vantaggi in lista


Ecco una lista di vantaggi reali e poco conosciuti per chi vuol convincersi a smettere di fumare. Ci sono molti validi motivi se si vuole smettere. A volte può mancare il senso di quello che facciamo, e ci servono informazioni per rimetterci in riga.
  1. Entro le prime quarantotto ore si prova il il bisogno di continuare a fumare. Molti resistono come uno scontro di volontà. Di fatto quella che stai provando è estrema motivazione. Analizza e studia questa energia: una volta che sarai libero potrai riprodurla per amplificare le cose che adori fare, e darti quella carica extra.
  2. Superata la prima settimana la mente comincia a disintossicarsi dal pensiero delle sigarette (ma questo è un momento di beatitudine momentanea. La mente va avanti a cicli completi e ripropone le stesse cose con cadenze ritmiche.) In questo periodo potrai vedere la tua attuale vita sotto una luce completamente diversa.
  3. Quando sarai arrivato alla fine delle tue giornate, e avrai passato i vari momenti di stress da mancanza di sigarette, arriverà il momento in cui verrai colpito dall’impressionante realizzazione che fumare ti porta via un sacco di tempo ogni giorno. Per un fumatore medio sono almeno dieci minuti a sigaretta, il che vuol dire almeno un ora di tempo in più al giorno.
  4. Il nostro corpo si carica di ossigeno. Tutti sanno che il fumo fa stancare prima, ma pochi conoscono il rush da ossigeno. Il fumatore non conosce quel rush energetico positivo che si ottiene dopo una sessione sportiva (o altra attività fisica concentrata, anche di natura intima) unita al rush da ossigenazione completa. Questo è uno dei motivi intrinseci che spinge le persone a fare l’amore in posti lontani e a varie altitudini. Non si può avere un rush da ossigenazione se si fuma, perché i globuli rossi sono inibiti. È fisiologico.
  5. I denti ingialliti sono un deterrente per il vostro successo sociale. Così come potete vedere in televisione, le star hanno sempre il sorriso smagliante e bianco candido. Smettendo di fumare potrete spendere meno in sbiancature dal dentista, il loro effetto durerà a lungo, e la vostra vita sociale è destinata a migliorare. NB: Chi lavora in tv e fuma ha il sorriso bianco perché spendono molti soldi dal dentista. Ora saranno tutti soldi risparmiati.
  6. La pelle si rigenera e tutti sanno che il fumo fa male alla pelle. Quello che non viene detto è che la pelle sana ha un alto potere cicatrizzante. Il sangue dei fumatori ci mette di più a far rimarginare le ferite. Questo sembra non essere una gran cosa. Eppure limita i fumatori. Chi fa sport si ferisce un numero spropositato di volte, spesso con piccoli tagli. Il corpo di un atleta gli permette di fare praticamente tutto perché il suo corpo ha perfezionato l’arte della rigenerazione. I fumatori giovani che non hanno mai smesso non hanno mai dato questa possibilità ai propri corpi. In più influenza la mentalità delle persone in modo negativo. Seppur apparentemente in piccola quantità, questo danno è mostruoso in termini psicologici, perché il danno si accumula in continuazione anno dopo anno.
  7. L’olfatto si raffina e scompare l’alitosi. Un fumatore è vittima dei propri odori e non si rende conto di quanto mani, alito, faccia e vestiti intrappolino l’odore del fumo. Questo odore è un fortissimo deterrente sociale. Le persone non lo sottolineano. Ma una volta che avreste smesso anche voi starete lontani da quell’odore. Per un fumatore standard l’esperienza più simile al momento è respirare il fumo passivo di altri in modo involontario, come quando si aspetta il treno o l’autobus e altre persone fumano. Per un non od ex fumatore, il senso di disgusto che si prova è almeno tre volte più forte. Pensa a quali sono gli input delle persone che sentono questo odore durante una conversazione con te: forse i non fumatori sono cordiali e gentili in tua presenza, ma non possono evitare di sentirsi disgustati in tua presenza. E la mente, se segui questo blog, sai che funziona per associazioni come la memoria.
Voler smettere di fumare ha vantaggi oltre il proprio tornaconto. Sta a te trovare la forza ed il coraggio di chiedere agli altri se hanno mai fumato e quali sono i vantaggi che si ottengono dopo aver smesso.
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Smettere di fumare: metodi, consigli, testimonianze


smettere di fumare

Solo per chi vuole smettere

Smettere richiede volontà e metodo. Ci sono gravi conseguenze per la salute che non possono essere sottovalutate. Mi riferisco a casi in cui finirla con le sigarette è di vitale importanza, come fumare in gravidanza. 

Non ci sono rischi maggiori per la salute di quando siamo sprovvisti di difese immunitarie. Fumare durante i periodi in cui siamo debilitati, disidratati, stanchi o sotto l’effetto di altri farmaci o sostanze può essere veramente nocivo. E questo molti lo sanno. Anche chi fuma accetta i rischi che corre, a qualche livello di consapevolezza.

Se consideriamo che i metodi per smettere di fumare sono diversi, dobbiamo riuscire a capire cosa richiede questa varietà di rimedi, e cosa realmente è il nocciolo del problema.
sigaretta elettronica

Come si usa la sigaretta elettronica

 Acquistabile in farmacia, questa sigaretta si ripromette di essere un sostituto per il bisogno primario di un fumatore incallito. Questo metodo può funzionare per le persone che hanno una sensibilità corporea molto sviluppata e associano al temporaneo effetto di benessere della nicotina anche il senso di pressione, peso e forma delle sigarette.

Tutti quanti noi conosciamo persone che hanno sempre una sigaretta in bocca. Il solo pensarci stimola di più il fumatore a volersi accendere una nuova sigaretta. Ma questo solo perché una persona se la immagina. Solo perché ha l’immagine nella sua mente, che funziona come generatore della motivazione interna che poi spinge la persona a voler fumare. Non è così per chi ha una sensibilità più spiccata.

Le persone che possono trarre maggior beneficio dalla sigaretta elettronica sono quelle che apprezzano il piacere che da tenere la sigaretta in bocca. Sono le persone che giocano con le sigarette spente prima di accenderle, quelle che con attenzione girano il filtro tra le dita consapevoli della pressione che usano. 

Per quanto riguarda il suo funzionamento, tutti i metodi hanno effetto sulla mente. La ingannano e le addolciscono la realtà che non possono più avere tutto. Se un fumatore non accetta questa realtà, non cambierà mai.
nicotina alternativa

Il sapore del fumo e la nicotina

Tutti hanno sentito parlare di tabacco da masticare e cerotti alla nicotina. Oggi esistono versioni più moderne, come tavolette da masticare, erbe alternative che danno sensazioni simili, e rimedi omeopatici.

Questi rimedi sono particolarmente utili per persone che hanno una spiccata convinzione nel metodo prescelto. Considerando il valore altamente tossico del tabacco da masticare ad esempio, chi smette con le tavolette e poi dopo diventa un convinto testimone dell’efficacia di questo modo, lo fa perché non si accorge di come funziona la propria mente.

Queste persone sono individui abituati a fare scelte obbligate. Sono persone che a parole possono essere aperte e considerevoli, ma che dentro sono autoritariamente divisi da bianco e nero. Lo siamo tutti ad un certo grado. Queste persone scelgono già la loro cura a priori. Il loro problema è solo fare il passo definitivo. “Sanno” già che smetteranno ma non hanno la motivazione per farlo. 

In questo caso può essere utile la richiesta di supporto. È un passo meno rischioso per questi individui che spesso considerano l’aiuto utile solo dietro pagamento. Molte di queste persone sono contrarie ai consigli fai da te, e danno maggiori giudizi positivi a figure di spicco, medici o personalità consigliate da amici intimi.

Per quanto riguarda i metodi stessi non importa la loro reale efficacia o l’elevato effetto placebo che si instaura. Il paziente cura se stesso attraverso una rigida disciplina autoimposta e già preparata. Hanno solo bisogno di qualcuno che aiuti loro a sbloccare la loro potenzialità di persona libera dal pacchetto di sigarette.

metodi per smettere di fumareDiminuzione progressiva: una sigaretta in meno al giorno

Tutti hanno ascoltato dei consigli fai da te. Si tratta del modo in cui l’amico dell’amico del nostro parente è riuscito a fare questo e quest’altro. 

Per smettere di fumare è lo stesso. Molti fumatori non smettono realmente, ma limitano il loro consumo giornaliero. “Le intoccabili:” la prima dopo il pranzo, la seconda dopo cena, e la terza dopo un po’ di sano divertimento.

Ovviamente ci sono variazioni: chi ha la sigaretta del buongiorno, chi l’ammazza-ammazza caffè, chi la sigaretta in compagnia, etc.

Tutti questi metodi fai da te hanno una cosa in comune: la diminuzione progressiva.
Se trattiamo l’attività del fumo come un abitudine, questa si rinforza ogni giorno perché ogni giorno ripetutamente il fumatore si accende una nuova sigaretta.

Dopo aver fumato ottiene una sensazione di temporaneo benessere, e così si adatta al ciclo di azione e ricompensa. Solo successivamente si accerta delle conseguenze: tossicità maggiore, meno fiato, frequenza dei battiti del cuore alterata dal ritmo naturale, etc.

Le conseguenze negative però non lo fanno smettere. Perché? Perché il ciclo di ricompense è migliore.

Il fumatore tipo non ha alcun motivo di smettere. La sua vita è mediocre, non ha passioni travolgenti, non ha aspirazioni che lo trainano. Non esiste cioè un futuro in cui lui o lei devono essere al massimo della loro prestanza fisica. E se poi nel frattempo muoiono o subiscano i millantati effetti negativi, corrono il rischio e lo accettano.

Chi vuole smettere sente un contrasto interiore, ma spesso non definito. Manca ancora il motivo ultimo, la ricompensona finale per lo sforzo fatto. Cosa mai dovrebbe spingere una persona a smettere di essere pigro e godersi il piacere del rush di nicotina per quei cinque o dieci magici minuti?

metodo per smettere di fumareL'unico vero metodo per smettere di fumare

Chi smette riporta un grande periodo di concentrazione iniziale in cui la loro volontà è più forte su tutto. Chi continua a star senza fumare trova poi un sostituto al comprarsi da fumare. Alcuni usano i soldi salvati dal tabacchino per iscriversi a qualche corso. C’è chi fa più ginnastica, chi studia, chi legge, chi si da all’alcool (e quindi passa da un’assuefazione ad un altra) e altro ancora.

Smettere è facile quando si capiscono i concetti alla base della propria mente. L’ipnosi è un metodo da provare che senz’altro si sposa bene con chi ha un conflitto interno, e non ha ancora trovato la sua strada. Può essere utile anche a chi ha bisogno di motivazione. Per quello può essere utile anche un life coach. 

In entrambi i casi le terapie costano, e devono essere prese con estrema convinzione. Se non si riesce a sapere come sarà la nostra vita una volta che avremo smesso, non ha senso muoversi in quella direzione.
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